| Andrea Nardon 07/09/2009 - 18:18: L'idea di destinare ad attività sportive l'area attorno allo Stadio del Ghiaccio e al costruendo Acquafan, mi vede favorevole.
Attenzione però che un conto è costruire e gestire dei campi da tennis, dei campi da pallavolo, dei campi da basket, un campo da calcio e un campo di Tiro con l'Arco, tutt'altri costi sono quelli di realizzazione e gestione di una struttura coperta di tali dimensioni.
Per questo io credo che prima di parlare di un progetto simile occorra coinvolgere tutte quelle società e federazioni sportive che veranno coinvolte, per capire quale potrebbe essere il loro interesse/utilizzo della struttura. Solo in questo modo si possono calcolare correttamente i costi di gestione e le possibili ricadute sul territorio.
Non vorrei che così come sta succedendo per lo Stadio del Ghiaccio, i costi di gestione ricadano poi sull'intera popolazione, sia in forma di aumenti delle tariffe, sia in forma di mancanza di servizi...
mauro 10/09/2009 - 15:32: Idea da non scartare a priori, anzi. Mi intriga verificare la possibilità che con costi di gestione sostenibili ed una utilizzazione al 100% della struttura ci siano delle ricadute anche di "immagine" per la nostra comunità. L'idea, ad esempio, di farlo diventare centro federale di più sport, porterebbe gente anche d'estate, nei mesi autunnali e primaverili e, studiandolo bene, si può anche avere un "doppio" utilizzo l'inverno (pattinaggio e qualche altra attività). E? evidente, però, che si devono capire tre aspetti fondamentali:
- 1: Il costo della copertura non può essere assunto dalla nostra comunità
- 2: I costi di gestione devono essere ben quantificati e trovare una loro risorsa attraverso l'ottimale utilizzo
- 3: La copertura deve essere tale da non creare "impatto" devastante da un punto di vista ecologico e visivo (ma sono convinto che con le attuali tecnologie potrebbe addirittura....migliorare la vista in quel luogo)
Andrea Nardon 10/09/2009 - 18:21: Il problema secondo me è proprio il discorso dell'utilizzazione al 100% (inteso sia come struttura che come periodo di tempo). Se si coinvolgono le federazioni sportive e queste trovano interessante l'idea, allora si può pensare ad un progetto simile... evitando però che i costi di realizzazione e di gestione ricadano sugli utenti...
lesina 14/09/2009 - 15:37: a me sembra la solita "sparata"; se ci sono veramente i soldi messi a disposizione dalla PAT (dubito che il CONI ce li metta!!) perché non investirli nella realizzazione della galleria di attraversamento di Baselga?
Anonimo/a 24/09/2009 - 13:56: tutto si può fare, anche i conti, passivi o attivi che siano; se tutto ciò ha un significato costruttivo, sia per la comunità pinetana e trentina, e naturalmente al turismo,e di conseguenza che avrebbe una carta in più a suo favore e di conseguenza all'intera economia dell'altopiano. L'importante che se tutto o una parte di questo mega progetto fosse realizzato, non venga copiato e realizzato nelle vicinanze, come nel passato con alcuni esempi subiti. Auguri speriamo che non siano solo sogni e che ciò non diventi una cattedrale nel deserto. un amico di Pinè e del suo sviluppo
Anonimo/a 24/09/2009 - 22:14: Bella questa idea, ma quanto costa realizzarla? Qualcuno lo sa?
Anonimo/a 28/09/2009 - 11:20: sarebbe bello che più gente partecipasse ai vostri forum/blog e naturalmente che gli addetti ai lavori parlassero di più con la gente, spiegando progetti, costi con più dettagli, in maniera che le critiche che si leggono e si sentono non siano solo chiacchere da bar e così via, anche questo può far bene a Pinè per farlo diventare un altopiano turistico produttivo per tutta la comunità e non solo per pochi eletti. penso che chi vuole bene a Pinè sia esso residente o amico e frequentatore, si debba comportare in questa maniera, parlando seriamente con chi di dovere, per far capire che siamo gente che vuole essere parte attiva dello sviluppo della valle pinetana.
Anonimo/a 20/10/2009 - 22:55: La metà di ottobre è passata.... si sa qualcosa?
Massimo 26/01/2010 - 15:55: Concordo con te, Andrea, un progetto di queste dimensioni è di difficilissima gestione. Molto meglio centralizzare nella zona-stadio tutte le attività sportive pinetane (vedi appunto campetti da calcio-volley-basket-tiro con l'arco ecc.).
Mi conforta il fatto che a sei mesi di distanza dalla "sparata" di cui sopra non se ne è più sentito parlare.
Anonimo/a 17/02/2010 - 10:25: Quarant'anni fa si è perso un'importantissimo treno con la mancata costruzione delle piste da sci, ora non si vuole investire per la costruzione della piscina e per la copertura dello stadio ...ma sì perdiamo anche questo di treno.. e poi lamentiamoci se no cè mai niente.. e Pinè diventa sempre più una casa di riposo per anziani all'aperto...affittiamo le case agli extracomunitari invece che ai turisti e chissà come sarà bello Pinè fra cinquantanni!!
anonimo 05/03/2010 - 14:19: Sicuramente sono progetti da sogno, belli da realizzare, ma caliamoci nella realtà quotidiana : non si riesce a finire un pezzo di ciclabile che collegherebbe la frazione di Montagnaga a Baselga e che se attualmente devi percorrere a piedi o in bicicletta bisogna pregare la madonna di non essere investiti; non esiste una colonia diurna e non part-time per aiutare le madri che lavorano a sistemare questi bambini nel periodo estivo,per non parlare poi del nido che dopo infiniti anni di richieste è stato attivato, ma con infiniti problemi e polemiche..., e chi più ne ha ne metta.
Quindi ben vengano i mega progetti, ma vediamo prima di porre rimedio ai piccoli progetti.
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