| Mauro 10/09/2009 - 14:18: Proprio lunedì 14.09.2009, in aperura del Consiglio Comunale (ore 18.00) verrà data risposta ad una interrogazione su questo argomento.
E' vero che anche noi abbiamo dato parere positivo alla tariffazione, ma è altrettanto vero che (almeno verbalmente) ci era stato garantito che, con l'applicazione delle varie deduzioni ed agevolazioni, nessuno avrebbe avuto un ricaro eccessivo (al massimo del 20%). In sede di effettiva applicazione, peraltro, abbiamo notato che effettivamente l'incremento di quanto richiesto agli utenti è di molto superiore. Vedremo se in rispsota alla interrogazione il Consiglio Comunale potrà "rivedere" il tutto, magari semplicemente mettendo un tetto più accettabile. Ad oggi infatti, con le norme in vigore, questo tetto è di € 800,00.= al mese.
alessia 15/09/2009 - 15:04: Ho assistito ieri alla seduta del Consiglio Comunale per la parte relativa alla quantificazione delle rette dell'asilo nido e ne sono uscita alquanto perplessa. La domanda che ora mi pongo è: se è vero che l'Amministrazione è convinta dell'essenzialità del servizio di asilo nido come AIUTO e SOSTEGNO alle famiglie per permettere ad entrambi i genitori di svolgere la propria attività lavorativa e garantire l'equilibrio familiare casa/lavoro, perchè allora, di fronte all'evidenza che alcune famiglie, con questo nuovo sistema di calcolo e a parità di redditi, hanno avuto il raddoppio della retta (passando dall'applicazione di una tariffa max di 400 euro ad una di 800 al mese) non si è provveduto in autotutela ad una revisione del sistema di tariffazione mettendo un tetto più basso? Il sindaco ha promesso di portare in giunta l'argomento ma non ha detto quando, data la delicatezza del problema ritengo a questo punto utile sottolineare che le famiglie che usufruiscono di questo servizio sono generalmente giovani e nella maggior parte dei casi già gravate da costi di mutui o d’affitto, perché allora non tenerne conto? Perché calcolare le rette partendo dal “reddito complessivo” che è quello che di fatto non esiste ed è al lordo addirittura della casa di abitazione e degli oneri deducibili? Non sarebbe forse meglio partire a calcolare il tutto dal reddito netto (che è quello effettivamente che rimane nelle tasche delle famiglie) dato che la spesa da sostenete per le rette è netta e che, se così rimangono le cose, per 11 mesi si aggira sui 6500 euro annui già al netto del contributo provinciale (di cui solo una piccola parte -632 euro- si possono mettere in detrazione al 19%)?
anto 16/09/2009 - 17:52: mi sono imbattuto per caso in questo sito e mi complimento per l'iniziativa.
Per quanto riguarda le rette mi sembra assolutamente esorbitante chiedere tanto alle famiglie di baselga, e assolutamente fuoriluogo in questo momento di crisi.
Io sono di Trento e anche io ho un figlio in età da asilo nido, ma qui a Trento non ci sono tariffe del genere, per fortuna.
Mi chiedo allora quali sono i motivi per cui la Giunta comunale chiede tariffe così esose alle famiglie?
alessia 17/09/2009 - 10:31: Anch'io me lo sono chiesta più di una volta e l'unica spiegazione (dato che dall'Amministrazione non ho avuto ancora risposta nonostante le numerose richieste) l'ho trovata nella delibera 33 del 22/6/2009 laddove si motiva l'approvazione della stessa per far fronte al "costo effettivo di gestione". Ciò significa che chiedendo 800 euro al mese (di cui ben 240 a carico della Provincia e 560 a carico delle famiglie) si possono pareggiare i conti o addirittura avere un avanzo di bilancio. E' questa la politica volta alle famiglie di cui tanto ci si vanta? La Giunta provinciale ha deliberato l'abbattimento del costo del servizio di asilo nido e dei servizi equiparati intervenendo (indipendentemente dai redditi) con un proprio finanziamento del 30% a favore di tutti i comuni del Trentino proprio perchè a livello territoriale ci si è resi conto dell'importanza del servizio e della sua onerosità a carico delle famiglie. Non solo il Comune di Trento, ma quanti altri Comuni in Provincia richiedono tariffe superiori ai 500 euro mensili? Perchè c'è questa evidente controtendenza a Baselga di Pinè? Siamo noi i più "ricchi" del Trentino che dobbiamo pagare due, tre volte tanto per ricevere lo stesso servizio? Se è questa la volontà politica perchè fermarsi "solo" a 800 euro mensili, si giochi pure al rialzo, si impongano tariffe maggiori data anche l'esclusività del servizio in ambito locale... se qualcuno è costretto poi a ritirare il proprio bambino perchè non arriva a fine mese ce ne sono tanti altri che aspettano di poter godere di questo servizio (la lista delle domande d'iscrizione si attesta attorno ai 50)!
Anonimo/a 24/09/2009 - 22:30: E' una vera vergogna dover pagare più di tutti gli altri comuni del trentino per avere lo stesso servizio!
anonimo 29/09/2009 - 21:06: La cosa che più mi stupisce, è la convinzione da parte del Comune di Baselga di essere l'unico, in tutto il territorio trentino, ad avere un bilancio economico in negativo nella gestione di questo servizio....("non sappiamo come facciano a farcela gli altri!!!").E allora evidentemente, per sistemare il bilancio la cosa migliore è quella di chiedere i soldi ai cosidetti "ricchi (bastano due redditi):ci mettano loro i soldi che mancano! Possibile che il Comune non sia in grado di attivare una corretta politica di sostegno alla famiglia!!!Anche per quanto riguarda le riduzioni dovute a malattia, il Comune non sconta nulla visto che per avere un qualche tipo di sconto, il bimbo deve assentarsi dal nido per ben tre settimne consecutive nell'arco dello stesso mese? Con quale malaugurata malattia il mio bambino dovrebbe ammmalarsi secondo la Giunta comunale? Non è al corrente la Giunta Comunale che a Trento, gia con il primo giorno di assenza generica viene applicata una riduzione?
Di sicuro aver dato la residenza a mio figlio in questo comune non è stata un'idea felice, avrei dovuto iventarmi qalcosa.....
Flavio 22/10/2009 - 23:51: Premetto che l'Amministrazione stà valutando le osservazioni che sono pervenute e si cercherà di fare il possibile per ritoccare a ribasso le tariffe, ed intervenire su altre agevolazioni come le riduzioni per malattia o altro.
Come sempre quanto si mette in piedi un nuovo servizio, i primi anni sono necessari per una puntuale taratura, proprio in funzione delle richieste che arrivano dalle famiglie che usufruiscono di tale servizio.
Credo inoltre che sia doveroso evidenziare che nel 2008/2009 il comune di Baselga ha investito circa 50000,00 euro per garantire il servizio del nido e si stima una cifra simile se non superiore anche per il 2009/2010.
Questo a dimostrazione di quanto l'Amministrazione comunale ritenga l'asilo nido un servizio essenziale per i nostri cittadini.
Volevo infine fare alcune considerazioni sul sistema tariffario e se riesco fare qualche esempio per chiarire un pò le cose.
Innanzitutto credo sia giusto chiarire che le rette variano da un minimo di 100,00 euro per redditi inferiori a 10000,00 euro fino ad un massimo di 800,00 euro per redditi superiori a 60000,00.
Il reddito di riferimento non è però il semplice reddito familiare, ma il reddito familiare al netto delle detrazioni previste, pari a 4500,00 euro per ogni figlio minorenne.
Per chiarire meglio faccio un esempio.
Per un famiglia con due figli, si applicherà una tariffa minima di 100,00 euro per redditi fino a 19000,00 euro (19000-4500-4500=10000 >> fascia minima), mentre si applicheranno 800,00 euro per redditi superiori a 69000,00 euro (69000-4500-4500=60000 >> fascia massima).
Tali importi inoltre non sono quelli che effettivamente pagheranno le famiglie, in quanto c'è da tenere in considerazione la riduzione delle quote per un 30% previsto dalla Provincia.
Quindi per la nostra solita famiglia con due figli saranno:
70,00 euro per un reddito complessivo lordo fino a 19000,00 e 560,00 euro per un reddito complessivo lordo oltre i 69000,00 euro.
Spero di essere riuscito a chiarire un pò quali sono le rette effettive che devono sborsare le nostre famiglie.
alvaro 23/10/2009 - 09:30: Ma che state dicendo?
Le rette dell'asilo sono tali per consentire alle famiglie più povere residenti in comune (tra cui tanti di baselga, non pensate solamente agli extracomunitari) di poter usufruire anche loro del nido.
Le famiglie che si lamentano perchè allora non rendono pubblici i loro redditi? Perchè si lamentano di trasparenza nelle rette e non dichiarano pubblicamente quanto guadagnano?
Per la prima volta un comune fa una politica a favore della parte di popolazione in condizioni più sfavorevoli e dobbiamo assistere al triste e rancoroso spettacolo della rivolta dei ricchi di Baselga?
Vi prego non rispondetemi con chiacchiere: dichiarate i vostri redditi prima di parlare.
Michela 25/10/2009 - 21:52: E' vergognoso che si faccia tanto can can (vedi lettera della mamma, primi interventi in cima a questa pagina e articoli vari apparsi sulla stampa locale) buttando fango su un servizio pubblico che una volta tanto funziona, per poi scoprire che chi si sta lamentando ha un reddito, seppur lordo, superiore a 70.000 Euro all'anno (significa quasi 6000 euro al mese!!!) ed ha anche il corraggio di scrivere che potrebbe essere costretta "a ritirare il proprio bambino perchè non arriva a fine mese"...
alvaro 29/10/2009 - 20:58: Ha ragione Michela, il vero problema è che però queste famiglie dai 70000 euro al mese si sono coalizzate e hanno formato una vera e propria lobby per influenzare a loro giovamento le decisione della giunta di Baselga. ne conosco alcune che si stanno dando da fare con consiglieri di maggioranza e opposizione per perorare la causa dei "facoltosi" che non vogliono pagare il servizio alle famiglie più disagiate, minacciando di rivalersi alla prossima tornata elettorale qualora non siano soddisfatte le loro pretese. Dobbiamo essere noi altri a fare la stessa minaccia qualora ritoccassero le tariffe scaricando sui più deboli i costi sociali: anzi in questo caso scriviamo pure ai giornali e diciamo che l'amministrazione si piega al ricatto delle famiglie più benestanti di Pine'. Alvaro
alessia 30/10/2009 - 13:50: Caro "Alvaro", visto che sei così puntualmente informato ed evidentemente vicino all'ambiente forse sarebbe più produttivo per tutti che deponessi la maschera (..."trasparenza")ed esponessi le tue ragioni nelle sedi opportune senza ricorrere a termini demagogici (lobby, ricatto, tornata elettorale, ricchi, 70000 euro al mese!...).
PS: l'iniziativa è quella di riportare il sistema tariffario alla soglia massima in linea con quella degli altri Comuni del Trentino.
Anonimo/a 01/11/2009 - 11:10: Cara "Alessia", qui non si parla di maschere nè si fa demagogia. Qui si parla del fatto che una, due tre famiglie di Baselga, con redditi dai 70000 euro in su all'anno (non appelliamoci agli errori di digitazione, per favore, andiamo al sodo del problema) stanno letteralmente ricattando una intera comunità per ottenere condizioni economiche più favorevoli per se'.
E' un atteggiamento gretto, arrogante rispetto alle condizioni generali della comunità di baselga, letteralmente insensibile verso quelle famiglie che oggi pagano poco con le attuali famiglie e che voi avete messo alla berlina, al punto che queste, ora, si sentono addirittura in dovere di ringraziarvi.
Certo, il servizio è di natura sociale: ma se il Comune non riesce a finanziarlo interamente non è giusto, dentro un legame di solidarietà comune tra la gente di Baselga, che il tuo e il figliolo di altri possano andare accedere comunque allo stesso servizio, in condizioni diverse ma proporzionalmente adeguate ai rispettivi redditi (dichiarati).
Non è forse vero che ci sono famiglie che in questi periodi di crisi comprano case, ristrutturano, comprano auto, vanno fuori a pranzo al domenica, e altre, invece, che si arrabbattono per arrivare a fine mese? Non siamo tutti sulla stessa barca, è semplicemente questo che bisogna mettersi in mente. E bisognerebbe guardare ai propri concittadini con maggiore rispetto e riservatezza, non urlando ai quattro venti che le vostre famiglie stanno pagando l'asilo di altre, povere e sfigate! alvaro
Anonimo/a 03/11/2009 - 14:42: E’ facile fare attacchi personali senza firmarsi, comunque usare falsi nomi non è servito a nascondere la “Sua” vera identità … da che pulpito la predica … caro “Alvaro” rispondere è solo tempo perso.
barbara 06/11/2009 - 14:39: Cari signori, qui non si tratta di ricatto. Nè di alzare le rette delle famiglie meno fortunate. Qui si tratta solo di rendere più omogenee le tariffe; di renderle più simili a quelle del resto degli asili nido di TUTTA la provincia.
E non c'è sotto proprio nessuna minaccia elettorale. Tanto per chiarire: il comitato di gestione del nido, che ha formulato una educata e pacata richiesta di revisione al Comune (dopo aver ascoltato le sue motivazioni) , è formato da genitori di ogni fascia di reddito, e di vari colori politici. NON si tratta quindi di una battaglia personale, né di casta.
Quanto alla “causa dei facoltosi che non vogliono pagare il servizio alle famiglie più disagiate”, se giustizia sociale deve essere, lo sia per TUTTE le famiglie.
Nessuno può IMPORRE la “beneficienza”, né decidere chi deve pagare per chi.
Certo che ciascuno deve sborsare in base ai propri redditi (del resto è così che funziona il meccanismo fiscale), ma se un servizio costa X non si arrivi a farlo pagare 2X…non siamo nella foresta di Sherwood…e la carità - secondo la morale cristiana alla quale sembra appellarsi Alvaro - va fatta spontaneamente e quasi di nascosto. Che ne sapete voi di come si comportano riguardo a questo i “facoltosi”?
Le famiglie meno fortunate, che Alvaro si permette di definire povere e sfigate, non si sentano in dovere di ringraziare nessuno: qui nel blog ci si scambiano opinioni ma non si deve giudicare né additare nessuno. Sarebbe opportuno, inoltre, avere la buona creanza e il coraggio di parlare “apertis verbis” senza pseudonimi, senza nascondersi dietro all’anonimato.
Infine, sappiate che i redditi sono già pubblici. E poi sono stati dichiarati a chi di competenza, ossia l’amministrazione comunale.
Ultima annotazione per chi gestisce il blog: pretendete che chi scrivi si identifichi, per dare credibilità al blog stesso.
Andrea Nardon 06/11/2009 - 18:10: Vorrei ribadire che la domanda che è stata posta è la seguente: perchè le tariffe sono le più alte rispetto agli altri comuni del Trentino? Vengono offerti servizi migliori o sono solamente più cari? E perchè questi servizi sono più cari? Anche perchè le tariffe mi sembra che siano più care (rispetto all'anno precedente e rispetto ad altri comuni trentin) per tutti gli utenti del servizio... chiedo però conferma a Flavio che può eventualmente chiarire questo punto.
Barbara, non è possibile in maniera semplice identificare le persone che scrivono nel sito ed inoltre non rientra negli scopi di questo sito fare questo, sito che ricordo vuole essere uno spazio di discussione aperto a tutti ed in qualsiasi momento.
Credo comunque che la credibilità di un sito non dipende da chi scrive ma eventualmente dal contenuto che questo propone.
Tanto per chiarire, si potrebbe effetturare una registrazione tramite email (ovvero richiere una email obbligatoria alla quale inviare una password di accesso) ma poi come si può dalla sola email capire chi è la persona? Purtroppo creare una email è molto semplice e una email del tipo tizio29 non da sicurezza su chi sia tale persona. L'unico metodo identificatico sicuro sarebbe quello di dare personalmente le credenziali di accesso alle singole persone... ma risulta un po' difficile farlo. Eventualmente si potrebbe proporre al comune di aprire un forum di discussione aperto a utenti registrati: chi vuole scrivere in tale forum si reca negli uffici comunali per avere un account e così si avrebbe la certezza di identificare le persone che vi scrivono. Che ne pensate di quest'ultima proposta?
Mauro 08/11/2009 - 20:04: La proposta di Andrea, seppure tecnicamente ineccepibile, non mi sembra per nulla attuabile per un semplice motivo: questo sito deve essere di semplice ed immediato accesso, ed ognuno più esprimere la propria opinione o proporre qualsiasi argomento; poi, l'educazione dei singoli dovrebbe essere sempre presente in un democratico dibattito. Tutte le posizioni e ragioni hanno pari dignità, anche se dettate da interessi personali e non solo perchè "ideologicamente" corrette.
Invero, penso che più che lanciare accuse a destra e a manca, tutti (dico NOI tutti), dovremmo cercare di proporre qualcosa che ci sembra....giusto, corretto e valido per l'INTERA comunità.
Per quanto attiene alla problematica delle tariffe io penso che, una volta stabilito che l'asilo nido è un servizio, si dovrebbe arrivare al massimo ad una quota che copra il 100% del costo a carico dell'amministrazione. Oltre, l'onere che deve essere pagato per i meno abbienti deve ricadere sull'intera comunità o non solo su chi ha dei figli che frequentano l'asilo nido.
alvaro 08/11/2009 - 20:27: però è terribile osservare che chi non la pensa come alcuni di voi (per esempio Alessia o Barbara) è invitato o al silenzio oppure a mostrare la propria carta di identità.
Certo è più semplice in questo modo mettere a tacere le voci critiche, allontanare quelli che non la pensano al proprio modo, fare in modo, in fondo, che questo blog diventi solamente una lavagna su cui ciascuno di voi del comitato possa avanzare le proprie richieste indisturbato.
Quanto ai contenuti, ormai siamo arrivati al paradosso: praticamente voi chiedete che le tariffe si adeguino a quelle degli altri comuni trentini. Ma, oltre a non considerare le inevitabili differenze (bacino di utenza, anni di rodaggio del servizio, ammortamento delle spese inziali di costituzione del servizio, condizioni economiche di alcune famiglie che usufruiscono del servizio ...) il problema è un altro: qui non si critica più la tariffa in se, ma solo il suo confronto con gli altri comuni, che si ritiene siano più affidabili, seri, equi.
Ancora una volta viene confermato quanto avevo già detto: nessun senso civico rispetto alla comunità di Baselga, ma solo politica da lobbies per volgere a proprio vantaggio alcuni servizi.
Andrea Nardon 08/11/2009 - 22:08: Alvaro, una curiosità, io a quale lobby appartengo?
Sarei proprio curioso di sapere quali sarebbero i miei interessi privati... o meglio quali tra questi interessi vanno contro la comunità di Baselga...
Per ritornare al tema in argomento: posso capire che il servizio è appena partito, ma davvero non si possono gestire i costi di ammortamento in altro modo, ad esempio dilazionandoli su più anni? In questo modo si potevano aumentare le tariffe in modo più graduale.
Ricordo nuovamente lo scopo di questo sito: confrontare le proprie idee con quelle altrui per migliorare il futuro di Piné, perchè chi scrive è convinto che solo attraverso un dialogo aperto, traparente e continuativo con tutte le realtà dell'Altopiano si può costruire un futuro migliore per chi ci abita e per chi vi trascorre del tempo come ospite. Certo si può obiettare che non tutti hanno o sanno come usare internet, ma questo è solo il primo passo di Progetto per Piné, al quale ne seguiranno altri per coinvolgere sulle scelte del proprio futuro la gente di Piné.
Mauro, quanto da me proprosto (un forum aperto a cittadini registrati) non riguardava il sito di Progetto per Piné (contrasterebbe con lo scopo principale del sito di consentire a tutti di esprimere la propria opinione), ma riguardava un ipotetico sito gestito dall'amministrazione comunale... sarebbe una bella idea e a costi contenuti che i comuni prima di prendere delle decisioni, parlassero nei propri blog di quanto stanno per decidere così da ricevere i suggerimenti della popolazione... ma anche una semplice buca delle lettere dedicata ai "suggerimenti" o degli incontri pubblici su argomenti rilevanti possono andare bene.
Dora Sighel 10/11/2009 - 22:09: Ebbene sì...appartengo anche io alla lobby...confesso.
Sono stata tra i 4 del comitato che in sedi notturne ha cercato di rapinare il comune per poter ridistribuire il maltolto ai 4 ricchi possidenti di Baselga.
A questo punto mi piacerebbe conoscere Alvaro...perchè dopo questa mia confessione vorrei potermi cospargere il capo di cenere in sua presenza ^_^
E invece no.
Sono qui per ringraziare Barabara per aver espresso su "carta" tanto bene il concetto che molti di noi genitori pensavano.
Che poi Alvaro non sia d'accordo devo confessare poco m'importa.
M'importa l'opinione dei genitori che rappresento.
E delle persone che sono abituate a metterci la faccia. Sempre e comunque. Le idee si difendono così. Con nome e cognome, perchè questo implica essere sicuri che quanto si dice è difendibile.
Essere sicuri che non si ha bisogno di un paravento per dire qualunque cosa.
Non mi vergogno di quanto ho detto e dunque qui mi espongo nuovamente per dire che no, non appartengo ai fortunati 70mileuristi l'anno (e chi se ne frega se son di più o di meno), mi congratulo con loro e mi fa piacere che guadagnino tanto.
Quanto al fatto che le loro rette siano alte anche questo mi va bene. Ma se il comune ha deciso di rendere le rette più basse le più basse del trentino, se tanto magnanimo (a mio parere giustamente) vuol'essere, allora non può chiedere la differenza a quei quattro. Eh no. Questo mi sembra iniquo.
Barbara ha detto delle cose giuste.
Qui non si tratta di rette medie ma di giutizia sociale. Non ci si può vantare di far pagar 70 euro al mese le famiglie indigenti (fosse per me non le farei pagare affatto!) prelevando direttamente i soldi ai quattro di turno perchè alla fine non si ha la cassa per coprirle. Difendo questa politica. Non appartengo decisamente a chi paga di più ma non vorrei fossero loro a pagare il nido a mio figlio. Ma perchè poi... Mah...il discorso è complicato e ovviamente si può articolare da entrambi i punti di vista con argomentazioni valide.
A mio parere il problema è uno solo.
Non ci sono i soldi (forse...) e allora?
E allora ognuno cerca la strada giusta per trovarli.
Ho paura che un giorno, quando saranno finiti anche quelli dell'inesauribile pozzo delle opere pubbliche, forse allora busseranno alla porta di Alvaro per chiedere 5000 euro di biglietto se vuole andare a pattinare perchè le spese sono tante e i biglietti per l'indigenti tantissimi.
Eh sì perchè il conto è presto fatto:
costi sempre più alti, poveri tanti, e allora a chi proprio povero non è non facciamo pagare il giusto ma quello che manca per pagare la luce...perchè se tanto mi da tanto qualcuno i soldi ce li deve pur mettere...occhio Alvaro...il meccanismo fa presto a dilagare ;)
Andrea Nardon 10/11/2009 - 23:42: ATTENZIONE: Il messaggio di Dora terminava con il suo codice fiscale per farsi così riconoscere da Alvaro e non lasciare alcun dubbio.
Purtoppo questa ultima frase ho dovuto cancellarla in quanto non essendo possibile per il sottoscritto identificareo univocamente l'inviante del messaggio non è possibile che vengano riportati dati personali.
Spero Dora e gli altri partecipanti a questo blog possano comprendere che non si tratta di censura ma di semplici precauzioni per mantenere attivo questo sito web. Grazie per la comprensione.
Dora Sighel 11/11/2009 - 14:16: Perdonato ^_^
Non amo i “flame” e non credo di poter aggiungere più nulla alla discussione ma visto che oggi è la mia giornata libera permettetemi una nota che ha poco a che vedere con il Nido …
1.Trovo preoccupante che si possa pensare che l’amministrazione comunale sia ricattabile e ancor peggio non ricattabile sul piano famigliare o personale con loschi filmini di trans ed escort, ma con lo spauracchio di “terribili” ritorsioni alle tornate elettorali.
Io voglio credere non sia possibile, ho sempre dato fiducia ai nostri interlocutori.
Io voglio credere che se decideranno che forse le rette potrebbero essere riviste lo faranno per tutt’altri motivi, per giustizia e non per ricatto.
2. Al contrario delle mie ben più perspicaci colleghe io non so chi possa essere ‘sto fantomatico Alvaro dalla dubbia fantasia ma il mio pensiero è che se si trova sì addentro al problema non credo possa dipendere dalla presenza al Nido della sua eventuale prole bensì alla sua appartenenza all’ambito del Comune.
Anche questo trovo sia preoccupante, perché se la gente è già di per se disaffezionata alla politica il fatto che persone che non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia in cose piccole come le opinioni che si esprimono su un blog siano in Municipio non aiuta per niente.
Se non si mette nemmeno il proprio nome per un discorso di questo tipo non voglio immaginare il coraggio dimostrato in questioni di ben altra importanza.
Io sono dell’idea che ogni opinione sia meritevole di serie considerazioni da parte di chiunque. Tranne quelle che provengono dal nulla…quelle appartengono ai “troll” e come tali dovrebbero esser trattate.
3. Se davvero si pensa che il Comune sia stato ricattato da noi lobbysti ed abbia agito sotto il ricatto di tre donne e un uomo armati non di buoni propositi ma di minacce nemmeno tanto velate, io credo Alvaro dovrebbe prendersela con chi dovrebbe “cedere” e non con chi ha chiesto.
Non ho altro da aggiungere Vostro Onore… ^_^
alessandro giovannini 11/11/2009 - 23:25: trovo utile far sapere agli utenti di questo blog che il comitato di gestione è formato dai rappresentanti dei genitori, dai rappresentanti del personale docente e non docente dell'asilo nido, da rappresentanti di maggioranza e minoranza dell'amministrazione comunale. un organo indiscutibilmente democratico. le proposte portate dai rappresentanti dei genitori nascono da un'assemblea di tutti i genitori. le proposte portate in discussione hanno una base democratica e non lobbistica. punto. e per quanto riguarda la proposta di revisione delle rette (solo le rette alte!)sono state prese in considerazione e verranno valutate dall'assessore al bilancio, senza bisogno di mamme armate e affiliate a non so cosa.
il punto è che sul sistema di tariffazione ci sono dei dubbi, legittimi e condivisi, e se ne sta discutendo in maniera del tutto civile.
per il resto, il mio personale disprezzo per chi si nasconde nell'esporre le proprie idee è totale, come la stima per chi 'ci mette la faccia'
[complimenti a andrea nardon per il sito e il blog]
David 04/01/2010 - 21:33: Visto che mio figlio inizierà questa avventura all'asilo nido mi sento di poter dire anch'io la mia opinione, premetto anche per correttezza di essere consigliere comunale e di aver votato le attuali tariffe, le ho votate non avendo tutti i dati a disposizione e soprattutto non conoscendo le tariffe degli altri comuni ora non la voterei o cambierei il modo di porre il problema. Il problema lo vedrei in questo modo.
1 stabilire una quota oltre la quale si applica la tariffa massima ad esempio 50000 euro lordi gia' ridotti di eventuali detrazioni (a questa cifra arrivano 2 persone con stipendio netto da 1600euro e 13 mensilità fonte www.irpef.info)
2 la tariffa massima deve essere paragonabile al costo che la cooperativa chiede per tenere il bimbo all'asilo (ovviamente tutti i costi compreso il profitto) in questo modo si paga il servizio intero mentre ora chi paga 800 (560 con mamma provincia) probabilmente paga di più del costo del servizio e paga anche per i bambini di altri mentre dovrebbe essere l'ente pubblico ad aiutare chi ha meno e arriviamo al punto 3
scaglionare da 50000 in giu' le tariffe per chi ha un reddito + basso. Le cifre che ho messo sono un idea di partenza secondo me cio che importa è il principio che 1 famiglia deve pagare al massimo per i posti che usa e non di più mentre ora mi sembra che ci sia' qualcuno che paga come se avesse all'asilo in figlio e mezzo o 2.
David
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